
Autocad 2D in 18 ore
Il presente lavoro su AutoCAD® nasce da esperienze lavorative (professionali e didattiche), delle quali si è raccolto ed integrato il materiale, di volta in volta prodotto, in modo ordinato e razionale, adatto ad una comunicazione chiara ed essenziale, di supporto all’attività dell’insegnante. Leggi le info per saperne di più.Autocad 2D in 18 ore
Il presente lavoro su AutoCAD® nasce da esperienze lavorative (professionali e didattiche), delle quali si è raccolto ed integrato il materiale, di volta in volta prodotto, in modo ordinato e razionale, adatto ad una comunicazione chiara ed essenziale, di supporto all’attività dell’insegnante. Siamo convinti che nessun testo possa sostituire la viva lezione di un docente, ma anche della necessità che i discenti abbiano a disposizione una documentazione di riferimento, che serva inizialmente come base per l’apprendimento all’uso di un determinato strumento e come guida rapida in seguito, nell’esercizio della professione. Di qui l’organizzazione dei fascicoli in schede, sufficientemente autonome da poter essere “ricomposte” dall’insegnante secondo un ordine diverso da quello adottato dall’autore, sintetiche ma complete nell’esposizione degli elementi di base per cominciare ad operare, nella convinzione che solo le numerose ore di disegno su progetti concreti consentano di acquisire una sufficiente padronanza degli strumenti messi a disposizione da programmi molto complessi.
Si è voluta aprire la serie dedicata al disegno con il fascicolo su AutoCAD®, vero capostipite di quella rivoluzione informatica che negli anni ’80 del secolo scorso investì il settore della progettazione architettonica. Numerosissimi i titoli di una letteratura che negli anni ha seguito la costante evoluzione di un programma nato per il disegno meccanico e poi arricchitosi di strumenti che ne fanno un imprescindibile riferimento per chi si occupa di edilizia. Non si è voluto aggiungere un altro lavoro simile a quelli già presenti, né riassumerne qualcuno ritenuto di maggiore qualità; riteniamo che l’approccio originale all’argomento, lasciando molto spazio all’esercitazione ed all’esplorazione personale delle caratteristiche del programma, possa costituire uno strumento utile per chi voglia giungere a redigere elaborati grafici, di sufficiente qualità, impiegando un numero limitato di ore per gli argomenti teorici, spesso piuttosto noiosi e poco stimolanti.
Arricchiranno l’opera nel tempo numerosi elementi a corredo del nucleo fondamentale del fascicolo: disegni-modello, esercizi, tabelle dei comandi-scorciatoia, blocchi di simboli e di elementi di uso ricorrente (arredi, componenti strutturali ed impiantistici etc.); a tal fine risulta sin d’ora gradita qualsiasi segnalazione e richiesta tesa a migliorare, correggere ed arricchire un testo che nasce come strumento di apprendimento; dunque, necessariamente, come opera aperta.

Costruzioni geometriche bidimensionali con ProgeCAD
Il testo affronta i problemi delle ordinarie costruzioni geometriche di base (poligoni regolari, angoli, raccordi, proiezioni quotate) per il disegno bidimensionale di rilievo e di progetto nel settore delle costruzioni civili. Ad una sintetica presentazione dell’ambiente di lavoro, fa seguito la descrizione dettagliata di comandi ed operazioni via via più complessi, che affrontano i problemi correnti del disegno professionale per la costruzione di edifici e di strade.Costruzioni geometriche bidimensionali con ProgeCAD
Nel presente fascicolo dedicato alla geometria di base per la progettazione architettonica, si è cercato di introdurre gli argomenti trattati nel modo più semplice ed immediato possibile, convinti che le nozioni teoriche di base siano necessarie, ma solo il continuo esercizio e la personale sperimentazione possano consentire di diventare veramente produttivi nella esecuzione degli elaborati grafici.
La semplicità di approccio non deve trarre in inganno quanti si avvicinano per la prima volta alla disciplina, tutt’altro che banale, la quale costituisce il punto di arrivo delle ricerche di studiosi (filosofi, matematici, artisti, ingegneri) risalenti alle origini della nostra civiltà.
La prima sistematica trattazione delle proprietà delle forme geometriche piane e solide, nonché l’esposizione delle operazioni di tracciamento «con riga e compasso», è dovuta ad Euclide di Alessandria (III secolo a.C.), con un criterio di esposizione ipotetico-deduttivo che ha rappresentato un modello di chiarezza e rigore per la maggior parte degli studiosi che si sono occupati di matematica nel corso dei secoli, fino ai nostri giorni.
Nella redazione degli elaborati grafici di progetto giocano un ruolo fondamentale le proprietà ed i metodi della geometria proiettiva e descrittiva, e anche se la topografia non rientra di solito nei libri di geometria destinati alla progettazione architettonica, mi è sembrato interessante introdurne le nozioni di base per far comprendere come le operazioni che rappresentiamo su carta abbiano un’importante ricaduta nelle modifiche difficilmente reversibili introdotte sul territorio.
Inoltre, gli strumenti geometrici utilizzati sono piuttosto complessi e suggeriscono la ricchezza e le possibilità espressive (proprio in campo architettonico) legate a questa disciplina.
La geometria, infatti, costituisce a mio parere uno strumento logico che permette di filtrare le soluzioni progettuali che, ideate, possono essere effettivamente realizzate; l’ignoranza o la semplice negligenza nell’approfondimento di questi aspetti in sede di progetto ha spesso conseguenze molto negative in campo costruttivo, funzionale ed economico.
Distribuzione degli ambienti con Briscad
Ricerche costruttive con Google Sketchup

